“Il ballo dell’accessibilità” è un brano ironico e provocatorio che affronta, con leggerezza e ritmo incalzante, una tematica profonda e attuale: le difficoltà quotidiane che le persone con disabilità incontrano nei loro spostamenti, nei luoghi pubblici e nelle strutture ricettive.
Attraverso dialoghi realistici e situazioni paradossali, il testo mette in evidenza la distanza che ancora esiste tra le promesse di inclusione e la realtà fatta di barriere architettoniche, gradini “unici” che diventano simbolo di esclusione, e soluzioni improvvisate che rivelano un’attenzione solo superficiale al tema dell’accessibilità.
La canzone, con il suo ritornello diretto e ripetuto, diventa un vero e proprio grido collettivo: “Accessibilità, accessibilità”, trasformando una denuncia sociale in un ballo che unisce, sensibilizza e invita a riflettere.
“Il ballo dell’accessibilità” non è solo musica, ma uno strumento di consapevolezza e di cambiamento, che dà voce a chi troppo spesso non viene ascoltato.
TESTO:
“Pronto, buongiorno, volevo sapere se la struttura è accessibile…”
“Beh…si…si può accedere, ma cosa intende per “Accessibile” ?”
La macchina è pronta, è pura vacanza
Son stanco di stare a guardare una stanza
Fai presto partiamo la meta è lontana
Ma non dimenticare di portar la pedana
No che non serve, non è il Medioevo
Ho chiesto un po’ in giro han giurato che è vero
Questa è l’Italia della novità
Evviva, evviva l’accessibilità
Accessibilità, accessibilità
Accessibilità, accessibilità
Dentro il museo è un labirinto
Arriverò a guardar quel dipinto
Poi nella sala, la più bella che c’è
Ci son dei gradini…non fa per me
Primo gradino è un gradino importante
Non pensi a quello, non posso far niente
Inutile tutto il lavoro passato
Le bocche piene sull’organizzato
Le mani giunte…ma com’è stato…
Ci scriva una mail…non ci avevo pensato
La chiesa è bella ha tante pedane
Ci sono i dipinti ci son le fontane
Andiamo a vedere…ma sai che c’è
Il primo gradino…non fa per me
Accessibilità, accessibilità
Accessibilità, accessibilità “Guardi la struttura è completamente accessibile, ci sono pedane dappertutto…qui all’ingresso purtroppo c’è un solo gradino, ma è l’unico…le garantisco…è l’unico gradino” Primo gradino è un gradino importante
Non pensi a quello, non posso far niente
Inutile tutto il lavoro passato
Le bocche piene sull’organizzato
Le mani giunte…ma com’è stato
Ci scriva una mail…non ci avevo pensato
Accessibilità, accessibilità
Accessibilità, accessibilità.