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Ciao sono Carlo, il papà di Anton. Io e mio figlio ci siamo conosciuti nel lontano 2004 in Siberia, “…sotto i ghiacci degli Zar…”. Ci siamo incontrati, innamorati, adottati. Da lì una valanga di emozioni, compresa quella della distrofia muscolare. Ho imparato pian piano tenendomi per mano a mio figlio, alla mia famiglia ai miei amici. I miei amici sono qui in questo coro: un coro è camminare insieme, avere un’unica voce… La musica fa bene al cuore e lo apre a comprendere non solo i tuoi bisogni ma i bisogni degli altri. Devo ringraziare, chi vicino a me ha sostenuto la nascita di questo progetto…una delle cose più belle che ho fatto fino ad ora. Carlo.
Ciao sono Piero, la mia appartenenza al coro parte dal mio impegno da allenatore della squadra dei “Treviso Bulls”, è qui che gioca Anton, il giocatore alla quale il coro è dedicato. Il papà Carlo che ha creato questo coro per sostenere la ricerca sulla malattia di Duchenne, mi ha invitato a partecipare prima come percussionista, poi come voce maschile. Ho intrapreso questa avventura con entusiasmo e timore perché ho sempre desiderato cantare…ma tutti mi dicevano “stonato”! Ora i nostri grandi maestri, mi hanno insegnato che si tratta solo di recuperare una voce “incolta” attraverso l’esercizio, l’impegno e tanta passione. Piero
Ciao io sono Marco, sono entrato a far parte di questo coro e subito mi sono trovato circondato da persone speciali, buone, gentili e generose…di quelle che se non ti senti da due giorni ne senti la mancanza.. Le serate passate alle prove ci formano in maniera professionale, sono intense ma gratificanti…e ti fanno sentire che in ognuno di noi esiste del talento…basta solo farlo emergere
Ciao sono Mariagrazia
Ciao sono Mike
“Sono Flora, ho conosciuto per la prima volta il Coro Anton casualmente un pomeriggio passando per la piazza del teatro a Mogliano e notai il Professore Ilario e il gruppo fare le prove. Conoscevo già Ilario come ex professore dei miei figli e vedendo nel gruppo una mia amica mi sono incuriosita. Successivamente ho conosciuto le ragioni e la missione del coro e appena ne ho avuto la possibilità decisi di partecipare con grande entusiasmo che non è andato a sopirsi, anzi…è sempre andato in crescendo grazie alle persone che fanno parte di questo meraviglioso progetto.”
Ciao sono Silvia
Ciao sono Monica
Ciao sono Roberta
Ciao sono Lisa
Ciao sono Antonella
Ciao sono Emanuela
Ciao sono Roberta, ho conosciuto il coro Anton grazie a un amica che da poco era entrata a farne parte ed era rimasta entusiasta. L’obbiettivo del coro di far crescere sensibilità di fronte a una malattia rara e di non far sentire nessuno solo in questo mondo mi ha conquistato. E poi… è bello trovarsi riuniti insieme a tante belle persone
Ciao sono Imma
Ciao a tutti. Sono Raffaella
Ciao sono Vania
Ho conosciuto il Coro Anton nel 2016 ed è stato un “colpo di fulmine”, anzi…per essere precisa, sono stata colpita da un “Raggio di sole”, titolo di una canzone del coro che ho ascoltato per la prima volta e che mi ha fatto pensare e decidere…Si, questo è il coro che fa per me e da subito mi sono affezionata. Mi piace cantare, ma cantare nel coro Anton non è il semplice cantare, perchè ognuno di noi in questo coro condivide con gli altri i propri stati d’animo, le proprie paure per condividere un obbiettivo comune. Grazie al coro ho imparato ad ascoltare e ad ascoltarmi e a vincere le mie incertezze. Giorni fa mi è capitato di leggere questa “definizione” di coro, la condivido con voi citandola: “Cantare in un coro è una forma di nutrimento. Ci si nutre delle energie altrui, ci si nutre del respiro altrui. E’ uno scambio, è qualcosa che riempie l’anima e il corpo.” Ecco…è proprio così, e canzone dopo canzone sto camminando insieme al coro sto crescendo con lui, sto cercando di promuovere la cultura della solidarietà e l’inclusione sociale attraverso la musica, attraverso le nostre canzoni canto e mi diverto. Sandra.
Ciao,sono Rokiatou Boussim e vivo a Mogliano Veneto in una comunità…appena sono entrata in questa comunità mi hanno chiesto quale fosse la mia passione? “assolutamente il canto!”
Mi hanno parlato di un coro amatoriale chiamato Coro Anton che faceva prove ogni martedì e giovedì sera.
Sono andata a conoscere questo coro e ho scoperto un mondo….sono stata accolta molto bene e subito apprezzata dal gruppo….e io oggi faccio parte di questo gruppo che mi sta pian piano facendo crescere…e sono fiera di farne parte….
Rokiatou Boussim
Mi chiamo Serena faccio parte del coro Anton fin dalla sua nascita. Da subito ho capito di aver trovato qualcosa di speciale: un gruppo di persone unite dalla sensibilità, dall’inclusività e dalla capacità di accogliere chiunque. Per me il coro Anton è una grande famiglia. Ci ritroviamo non solo per cantare ma per condividere valori e trasmettere un messaggio, perchè crediamo che la musica sia uno strumento capace di far riflettere, emozionare e creare connessioni tra le persone. Serena
Ciao sono Lucia
Ciao sono Donatella.Al coro Anton sono arrivata quasi per caso, grazie ad un incontro avvenuto in occasione di un evento di formazione per coristi organizzato dal coro stesso.
Mi è stato proposto di entrare nel coro e la cosa mi ha incuriosito.
In quel momento desideravo fare nuove esperienze , ma avevo paura di prendere nuovi impegni oltre a quelli esistenti.(sono corista di un coro parocchiale).
La prima volta sono andata solo per assistere ma una accoglienza calorosa da parte di tutti e un maestro speciale , Ilario, sia dal punto di vista professionale che umano, una persona rara da trovare per la sua umanità, la preparazione e per la pazienza che ha con tutti, mi hanno fatto continuare e diventare parte di questo coro.
La partecipazione agli incontri si è svolta sempre in modo sereno ed allegro, ma anche attento al canto e volto a migliorare le nostre competenze.
Mi sembra già di far parte di questo gruppo da una vita.
A volte la stanchezza della giornata si fa sentire, ma non sono mai mancata perché quelle serate passate insieme mi hanno sempre dato una grande carica e fatto star bene in un ambiente sereno, gioioso e non competitivo.
Ciao sono Raffaella, ho incontrato il coro Anton grazie a facebook. Adoro cantare e grazie al coro mi sono riappropriata della mia voce e ho imparato ad ascoltare le voci degli altri. Cosa importante poi è la missione benefica di questo coro: trovare una cura alla distrofia di Duchenne e dare a tutte le persone le stesse possibilità. Questo coro non è semplicemente un coro. E’ un gruppo di amici, una famiglia di cui, nonostsnte le mie difficoltà, sono orgogliosa di farne parte. Raffaella
Ciao sono Laura.
Ciao, io sono Lucia, sono entrata in questo coro per informazione di un”amica, ho conosciuto il maestro Ilario ed ho notato subito la sua pazienza nell’insegnare, professionalità nonché la sua sensibile umanità. Poi ho capito che non era un qualsiasi coro ma che aveva uno scopo umanitario. I musicisti cantautori hanno composto le canzoni che cantiamo che devo dire molto belle e di attualità, penso non sia facile spiegare la disabilità in una canzone ma loro ci sono riusciti. Che dire…grazie, per me è un coro davvero speciale.
Ciao sono Aurora
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